Adempimenti legge "Anticorruzione" - Legge 190/2012

La legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione), congiuntamente al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante il (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni), prevedono importanti novità per tutte le Pubbliche Amministrazioni. In particole, nell’articolo 1 della legge 33/2013 è contenuta una definizione di trasparenza che si salda all’obiettivo principale, come più volte ribadito dallo stesso decreto, essere quello dell’accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, obiettivo, questo, che risulta pienamente funzionale a quello di prevenzione e lotta alla corruzione di cui alla legge 190/2012.

L’intervento legislativo in materia, si muove nella direzione di rafforzare l'efficacia e l'effettività delle misure di contrasto al fenomeno corruttivo con l'intento di uniformare l'ordinamento giuridico italiano agli strumenti sovranazionali di contrasto alla corruzione già ratificati dal nostro Paese (come la Convezione ONU di Merida e la Convenzione Penale sulla corruzione di Strasburgo). Sono state inoltre opportunemente prese in considerazione, come illustrato nella relazione di accompagnamento alla legge medesima, le raccomandazioni formulate all'Italia dai gruppi di lavoro in seno all'OCSE e al Consiglio d'Europa che hanno monitorano la conformità agli standard internazionali della normativa interna di contrasto alla corruzione.
La legge individua nella "Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche", di cui all'art. 13 del d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni), l’Autorità Nazionale Anticorruzione conferendogli le funzioni consultive, di vigilanza e di controllo di cui all'art. 2 della legge 190/2012.

Per quanto attiene agli obblighi di pubblicazione, il comma 32, art. 1 della legge 190/2012 stabilisce che le informazioni inerenti alla scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi, anche con riferimento alla modalità di selezione prescelta ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, debbano essere pubblicate sul sito web di ciascuna P.A. Le informazioni da pubblicare sono definite dalla Legge stessa e sono: la struttura proponente; l'oggetto del bando; l'elenco degli operatori invitati a presentare offerte; l'aggiudicatario; l'importo di aggiudicazione; i tempi di completamento dell'opera, servizio o fornitura; l'importo delle somme liquidate.Tali informazioni devono essere, inoltre, trasmesse in formato digitale all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici secondo modalità stabilite dall'Autorità medesima con apposita deliberazione.
 


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Pag. agg. in data 26 maggio 2014