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A cura
di Marco Ferri
e Marco Fossi



Polo e-news | Numero 53 del 15 maggio 2014

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LA NOTTE DEI MUSEI

Sabato 17 maggio si terrà l’edizione 2014 de “La notte dei musei”, grazie a cui si potranno visitare luoghi di cultura statali in orari insoliti.

Il Polo Museale Fiorentino propone l’apertura serale – dalle 19 alle 23 – di cinque musei, un cenacolo e tre ville. In particolare si potrannao visitare: la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, il Museo Nazionale del Bargello, il Museo di San Marco e il Museo di Palazzo Davanzati. In tutti e cinque i musei l’ingresso sarà al costo simbolico di un euro.  

Sarà invece libero l’accesso al Cenacolo di Andrea del Sarto e in tre ville medicee – La Petraia, di Poggio a Caiano e di Cerreto Guidi – che hanno appena celebrato il loro ingresso nella lista dei siti Unesco patrimonio dell’umanità.

Infine, anche il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure (via Alfani 78, Firenze) sarà visitabile con ingresso al prezzo simbolico di un euro, dalle 20 alle 24.

Da segnalare che nel Museo di San Marco sono anche previsti due concerti; per saperne di più clicca qui. Inoltre "La notte dei musei" rientra nell'iniziativa "Amico museo" cui aderisce anche quest'anno il Museo di San Marco con un programma di visite guidate. Per saperne di più clicca qui.  




FINALMENTE VISIBILI TUTTE INSIEME LE 14 LUNETTE DI GIUSTO UTENS



Si arricchisce il patrimonio storico artistico in esposizione nelle sale della Villa medicea de La Petraia. Di proprietà dello Stato, come del resto tutte le opere appartenute ai Medici, sono 14 le lunette raffiguranti altrettante ville medicee toscane, dipinte dall’artista fiammingo Iustus (Giusto) van Utens (Bruxelles ?-Carrara 1609), che sono appena tornate visibili nell’allestimento permanente negli spazi della bellissima villa sulla collina che sovrasta Castello, alle porte di Firenze, che è entrata a far parte, lo scorso giugno 2013 grazie all’Unesco, della lista dei siti Patrimonio dell’Umanità.

Realizzate per volere del terzo granduca Medici, Ferdinando I, per più di un cinquantennio sono state esposte nel museo topografico di “Firenze com’era”, chiuso alcuni anni fa. Adesso trovano unificata e definitiva collocazione nella Villa medicea della Petraia, dopo il restauro a cura di Rossella Lari e diretto da Alessandra Griffo (Direttrice della Villa medicea de La Petraia) reso possibile grazie al contributo del Monte dei Paschi di Siena.

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