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A cura
di Marco Ferri
e Marco Fossi



Polo e-news | Numero 58 del 26 giugno 2014

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LE APERTURE STRAORDINARIE NEI MESI ESTIVI

Il prolungamento dell’orario di apertura delle due più frequentate gallerie del Polo Museale Fiorentino – Uffizi e Accademia – è ormai una consuetudine che risale al 2006, che si basa su un preciso accordo tra il concessionario Firenze Musei e la Soprintendenza e che nelle passate edizioni ha riscosso un notevole successo di pubblico, a vantaggio anche dello Stato. Quest’anno le aperture straordinarie estive della Galleria degli Uffizi e della Galleria dell’Accademia – con ingresso a pagamento dalle 19 alle 22 - si terranno il martedì, inizieranno il prossimo 1° luglio e si protranno fino al 30 settembre. Alle suddette serate di prolungamento straordinario estivo dell’orario di apertura, dal prossimo 4 luglio se ne aggiungeranno altre decise dal Ministero dellei beni e delle attività culturali e del turismo: alla Galleria degli Uffizi e alla Galleria dell’Accademia, infatti, ogni venerdì l’orario di apertura sarà prolungato di due ore, cioè fino alle 21, sempre con ingresso a pagamento.




CONCERTO A VILLA CORSINI



Villa Corsini, con la sua briosa architettura barocca, farà da sfondo ad un eccezionale concerto di musica antica che si terrà sabato 28 giugno alle ore 18. Il Consort baroque Laurentia, composto da musicisti di varie nazionalità, proporrà un ricercato programma dal titolo “Les goûts-réunis” che comprenderà composizioni vocali e strumentali di autori francesi e italiani del XVII e XVIII secolo, quali, tra gli altri, Michel Pignolet de Montéclaire, Pierre Guédron e Antonio Vivaldi. L’ensemble, votato alla promozione della musica barocca e alla sua interpretazione secondo rigorosi criteri filologici, ha accuratamente selezionato un repertorio di brani composti negli anni che videro di Villa Corsini acquisire l’aspetto barocco ancor oggi visibile e che, evocano, attraverso il mito, l’atmosfera dei divertimenti in villa. Il concerto, ad ingresso gratuito, sarà preceduto da una visita alle collezioni di archeologia e di scultura classica custodite nell’Antiquarium di Villa Corsini. 


TAVOLA DORIA AGLI UFFIZI: ULTIMO WEEKEND



Fino al 29 giugno 2014 nella Sala della delle Carte Geografiche della Galleria degli Uffizi saranno esposte quattro tavole dipinte del XVI secolo appartenenti alle raccolte delle Gallerie fiorentine e raffiguranti copie o derivazioni da invenzioni originali di Leonardo. I dipinti sono: Leda col cigno, Sant’Anna Metterza e due tavole raffiguranti l’episodio della lotta per lo stendardo tratto dalla pittura murale con la Battaglia d’Anghiari commissionata a Leonardo per la Sala del Maggior Consiglio nel Palazzo della Signoria nel 1503. L’iniziativa – che per tre mesi in pratica dà a tutti la possibilità di visitare la sala numero 16, spesso chiusa al pubblico - è organizzata in concomitanza dell’arrivo agli Uffizi della Tavola Doria, opera uscita illegalmente dall’Italia e rientrata nel nostro paese durante il 2012, quale donazione del Fuji Art Museum di Tokyo. Il Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo ha deciso di assegnarla in via definitiva alla Galleria degli Uffizi, dove arriva adesso dopo essere stata esposta al Quirinale subito dopo il suo rientro in Italia (da novembre 2012 fino a gennaio 2013), ad Anghiari la scorsa estate e alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze nell’ambito della recente esposizione dedicata a Machiavelli, da dicembre 2013 fino al febbraio di quest’anno.


MOSTRA SUI PRIMITIVI ALLA GALLERIA DELL'ACCADEMIA



Si intitola "La fortuna dei Primitivi. Tesori d'arte dalle collezioni italiane fra Sette e Ottocento", è la nuova mostra appena inaugurata alla Galleria dell'Accademia che proseguirà fino al prossimo 8 dicembre. L'esposizione - la prima dedicata all’argomento nel suo complesso -si propone di offrire un punto critico-bibliografico su questo importantissimo fenomeno culturale riguardante la storia del gusto e del collezionismo in Italia, tra la fine del Sette e l‘inizio dell’0ttocento, che esercitò tra l’aItro una rilevante influenza diretta sulla formazione delle grandi raccolte d’arte pubbliche nei maggiori paesi europei. Partendo dal fondamentale contributo di Giovanni Previtali (La fortuna dei primitivi. Dal Vasari ai Neoclassici, Torino, 1964), pubblicato giusto cinquant’anni fa, il Comitato scientifico della mostra composto da storici delI’arte, del collezionismo e della critica d’arte, intende approfondire questo tema sin qui relativamente trascurato. Dai pionieristici studi di Venturi, Previtali, Haskell e Pomian sono stati compiuti fino a oggi significativi progressi, e i tempi sono oramai maturi per ragionare su tale fenomeno e soprattutto su coloro che collezionarono con una certa sistematicità (non solo quindi occasionalmente) i primitivi, e non ultimo su quanti si adoperarono a procurare siffatte tavole e preziosi fondi oro (mercanti, agenti, procacciatori, restauratori). 


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